HT Value al convegno “L’innovazione utile – Le imprese verso il 2036”: 22 esperienze concrete e un confronto sulle sfide della trasformazione tecnologica.
Il 19 ottobre 2026, presso l’Auditorium della Camera di Commercio di Firenze, si è svolto “L’innovazione utile”, il convegno organizzato dal CDTI – Club Dirigenti Tecnologie dell’Informazione insieme a PromoFirenze.
Una giornata di confronto tra imprese, istituzioni ed esperti, che ha portato al centro del dibattito 22 casi reali di innovazione, tra esperienze di successo, difficoltà e opportunità legate all’adozione di intelligenza artificiale, Internet of Things e cybersecurity.
Tra i protagonisti dell’iniziativa Luca Bassilichi, Co-Founder di HT Value e Vicepresidente della Commissione Startup del CDTI, che ha contribuito all’organizzazione della giornata e moderato uno dei panel.
Dalla tecnologia al valore: un approccio sistemico all’innovazione
Uno dei messaggi principali emersi dal convegno è che la tecnologia, da sola, non è sufficiente a generare innovazione.
Per produrre risultati concreti, l’adozione di nuove soluzioni deve accompagnarsi a un’evoluzione dei processi, dell’organizzazione e dei prodotti.
In questa prospettiva, l’innovazione richiede un approccio integrato, capace di mettere in relazione tecnologie, competenze e modelli di business.
Un tema particolarmente rilevante per il tessuto produttivo italiano, caratterizzato da piccole e medie imprese che possiedono un patrimonio distintivo di conoscenze, capacità manifatturiere e specializzazione.
Intelligenza artificiale e manifattura: valorizzare il saper fare
L’intelligenza artificiale rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare la competitività delle imprese, soprattutto quando viene applicata alle esigenze specifiche dei diversi settori produttivi.
Come evidenziato da Luca Bassilichi nelle sue riflessioni successive al convegno, una delle opportunità più interessanti è rappresentata dall’AI verticale nella manifattura, capace di integrarsi con le competenze e le conoscenze maturate dalle imprese.
Il valore non risiede quindi soltanto nell’introduzione di nuove tecnologie, ma nella capacità di combinarle con il saper fare artigiano e industriale, mantenendo il giudizio umano al centro dei processi decisionali.
Una visione che rispecchia l’approccio di HT Value, fondato sull’integrazione tra High Tech e High Touch: innovazione tecnologica e valorizzazione delle persone come elementi complementari della trasformazione.
Il ruolo strategico delle filiere
Un altro tema centrale della giornata è stato il ruolo delle filiere produttive nel rendere l’innovazione accessibile anche alle imprese di dimensioni più contenute.
Condividere competenze, standard, strumenti e investimenti può consentire alle PMI di affrontare sfide che, individualmente, risulterebbero difficili da sostenere.
Questo approccio assume particolare importanza anche nell’ambito della cybersecurity.
L’adeguamento agli standard di sicurezza e la protezione dei sistemi digitali richiedono infatti risorse e professionalità specializzate. La collaborazione tra imprese, consorzi e distretti può contribuire a sviluppare soluzioni condivise e sostenibili.
Le filiere possono così diventare non soltanto strumenti di organizzazione produttiva, ma veri e propri ecosistemi di innovazione, formazione e internazionalizzazione.
Competenze, formazione e lavoro aumentato
La trasformazione tecnologica porta con sé una sfida altrettanto importante: accompagnare l’evoluzione delle competenze.
Formazione continua, aggiornamento professionale e capacità manageriali sono fattori determinanti per integrare efficacemente le nuove tecnologie nei processi aziendali.
Il concetto di lavoro aumentato sintetizza questa prospettiva: utilizzare gli strumenti digitali e l’intelligenza artificiale per amplificare le capacità delle persone, anziché considerare tecnologia e capitale umano come elementi alternativi.
Un approccio che pone le persone al centro del cambiamento e che costituisce uno dei principi fondanti della visione di HT Value.
Dalle esperienze alle proposte per le imprese
Il confronto ha evidenziato anche l’importanza degli strumenti pubblici di sostegno all’innovazione.
Secondo quanto riportato da Luca Bassilichi, circa l’80% dei casi presentati durante la giornata ha fatto ricorso a fondi regionali, confermando il ruolo della collaborazione pubblico-privato nell’accompagnare gli investimenti delle imprese.
Accanto alle opportunità offerte dai finanziamenti, è emersa la necessità di semplificare le procedure e ridurre i tempi di approvazione ed erogazione delle risorse.
Il lavoro avviato durante il convegno proseguirà con la preparazione, da parte del CDTI, di un manifesto che raccoglierà i principali risultati della giornata e alcune proposte operative per migliorare il sistema di supporto alle imprese.
Innovazione utile significa creare valore concreto
Il convegno ha ribadito una convinzione centrale: l’innovazione diventa realmente utile quando produce risultati tangibili per le imprese e per le persone.
Per raggiungere questo obiettivo è necessario superare una visione esclusivamente tecnologica, integrando strategia, competenze, organizzazione e strumenti finanziari.
È in questa direzione che opera HT Value, affiancando le imprese nei percorsi di trasformazione e contribuendo a tradurre le opportunità dell’innovazione in valore concreto e duraturo.
Rassegna stampa
- Innovazione, 22 casi aziendali a Firenze: dall’intelligenza artificiale ai capitali per le PMI — T24.
- La Regione annuncia 110 milioni per le imprese che investono nell’intelligenza artificiale — T24.





















